Cosa fa Atlantis
Atlantis Studios cataloga, restaura quando serve e rivende copie fisiche di videogiochi, console e giochi da tavolo. La parola chiave è copie fisiche: niente chiavi digitali, niente codici di download, niente marketplace di terzi. Ogni oggetto che esce da Genova è uscito prima da uno scatolo di archivio numerato.
La maggior parte delle voci proviene da privati che ci portano la loro collezione quando smontano una libreria, traslocano o decidono che è ora di lasciar andare un periodo della propria vita. Una piccola percentuale arriva da svuotamenti di negozi chiusi, da aste di lotti misti e da scambi con altri archivi privati italiani.
Il registro di bordo
Ogni voce, quando entra in archivio, riceve un numero di quattro cifre (es. № 0142), una data di catalogazione e una nota di Andrea Lambruschi. La metafora del «registro di bordo» non è decorativa: il sito è un riflesso a video del quaderno fisico in archivio, dove le voci sono appuntate su carta avoriata da tipografia.
Il numero di registro non cambia mai. Se la voce viene venduta e rispedita indietro per un reso, mantiene il numero originale; la data di catalogazione viene aggiornata con la rientranza, ma il riferimento storico rimane.
Le persone
A reggere lo studio sono due persone: Andrea Lambruschi, che entra alle 9:30 ed esce quando ha finito di catalogare le voci della giornata, e Giulia Rossi, che si occupa di qualità in uscita: apre lo scatolo già imballato, rilegge la nota di Andrea, controlla disco e manuale, ricontrolla l'imballo e firma la lettera di vettura.
Per il software gestionale, la fotografia delle voci e gli aggiornamenti del sito ci appoggiamo a collaboratori esterni della zona di Genova, ma le decisioni — quali voci accettare, a quale profondità collocarle, quali rifiutare — passano sempre dal nostro tavolo.
Le due stanze
L'archivio fisico è composto da due stanze comunicanti, una divisa dall'altra da un arco di mattoni a vista che era già lì quando abbiamo preso il piano rialzato nel 2014. La prima stanza, la sala di catalogazione, ospita tre tavoli luminosi, un proiettore CRT del 2003 (per testare i giochi d'epoca col loro display nativo) e una libreria a giorno con le voci appena entrate in attesa di prezzo.
La seconda stanza è la stanza spedizioni: rotoli di carta da pacchi, scatole di tre formati, etichette pre-stampate, scocce di pluriball recuperato e una vecchia bilancia da farmacia per pesare i pacchi piccoli prima del corriere.
Come decidiamo il prezzo
Il prezzo di una voce viene fissato all'ingresso e non ruota in saldi. Lo decidiamo guardando: stato fisico del supporto e della scatola, completezza (manuale, mappa, insert vari), reperibilità sul mercato secondario italiano, prezzo storico medio degli ultimi 24 mesi su tre fonti incrociate. Se due voci identiche hanno prezzi diversi, di solito è perché lo stato è diverso — non c'è A/B testing in archivio.
Cosa Atlantis non è
Atlantis non è una piattaforma di marketplace, non è una catena di negozi, non è un servizio di abbonamento. Non accettiamo proposte per inserire prodotti di terzi nel registro: tutto quello che vendiamo è entrato fisicamente nelle nostre due stanze, è stato controllato a mano e ha ricevuto un numero. Per chi cerca volumi alti o velocità massima ci sono altri canali: noi siamo lenti, e ne andiamo fieri.